Non voglio raccontarvi di me elencando tutte le mie formazioni. Sono tante e in più ambiti e sicuramente, conoscendo la mia curiosità e desiderio di sapere, tante ancora ne verranno. Avendo a che fare con le persone voglio parlarvi di me come persona, di ciò che sono e non solo di ciò che so. E anche del mio corpo che nella mia vita ha sempre avuto un ruolo molto importante.
Sono partita con una frase di A. Camus che per me è molto significativa. Nella mia vita ho realizzato tanti sogni, ho raggiunto tanti obiettivi, ho creato numerose proposte e molteplici attività sia per i bambini che per gli adulti. Anche se tutto ciò, per assurdo, è sempre stato accompagnato dall’idea di non essere capace, di non essere all’altezza, con l’idea che ci fosse sempre qualcuno più bravo o migliore di me. Questo mi ha sempre portato a vivere contenendo la parte migliore di me, tenendola in gabbia per paura che non venisse capita, amata, accettata. In tutti gli ambiti in cui ho lavorato dallo sportivo, all’educativo o rieducativo, fin ad arrivare all’ambito del benessere, riconoscevo i talenti, le potenzialità e i pregi negli altri e li aiutavo attraverso le mie competenze e la mia sensibilità a riconoscerli e valorizzarli, ma non riuscivo a farlo con me stessa.
La parte migliore di me era sempre in letargo, viveva sempre in inverno.
Questo mio modo di essere e di pensare me stessa, questo mio vivere sotto controllo, sotto giudizio e quasi in punta di piedi ha avuto notevoli conseguenze ed effetti sul mio corpo. Un corpo che mandava messaggi non compresi perchè inizialmente considerato solo corpo. Un corpo che doveva essere prestante e sportivo, un corpo che doveva apparire sempre perfetto o da mettere in mostra per nascondere l’insicurezza che c’era dentro. Un corpo spesso teso e contratto. Un corpo che assumeva posture che riproducevano ciò che avevo dentro, ma io ancora non lo capivo.
Con il tempo e grazie alla mia curiosità, allo studio, all’esperienza e all’osservazione del mio corpo e di quello degli altri ho scoperto e compreso che, come dico spesso “dal corpo nasce qualsiasi cosa”. Dall’apprendimento all’autostima, dalla calma e rilassamento all’amore verso noi stessi. Ho sperimentato come la mente agisca sul corpo e come anche il corpo possa agire sulla mente. Ho quindi lavorato tanto su me stessa, sul mio corpo attraverso discipline varie o metodi che agissero su di esso sia fisicamente che mentalmente e in seguito, anche spiritualmente. Ho iniziato ad ascoltare e comprendere i suoi messaggi e le posture che assumeva, osservando i miei atteggiamenti o le mie abitudini.
Mi sono resa conto di come sviluppando CONSAPEVOLEZZA di me stessa riuscissi anche a migliorare sia la mia salute fisica che mentale arrivando anche a credere di più nelle mie potenzialità e dando spazio a quella parte migliore di me che era sempre stata nascosta, in letargo.
Dando spazio a questa parte e credendo in lei ho compreso ancora di più che, vista la mia esperienza e il mio vissuto, avrei potuto essere d’aiuto agli altri nel loro percorso di scoperta del proprio benessere e di se stessi proprio partendo dal corpo per arrivare alla mente.
Ho scelto, per questo, di fare il passo di costruire una realtà che avesse come obiettivo principale lo sviluppo della consapevolezza corporea attraverso varie discipline olistiche con il forte desiderio che ogni persona, io compresa, possa, partendo dal proprio corpo, divenire libera ed indipendente e arrivare a risvegliare sempre di più la parte migliore di se stessa per essere luminosa e invincibile come l’estate.
Nasce quindi COESA. E sono felice.
Presso il centro offro:
– Percorsi di Ginnastica Postulare singoli, di coppia, piccolo gruppo o in gruppo max 8 persone sia per adulti che per ragazzi
– Lezioni di Yoga Dolce
– Lezioni di Yin Yoga
– Ginnastica dolce per anziani
– Wellness for teen

